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Visitare il Salento

Per darvi l’idea di che posti incantevoli trovate nel nostro meraviglioso Salento, abbiamo preparato una breve guida che indicherà il vostro percorso.

Partendo da Gallipoli perla del Mar Ionio, oltre al mare teniamo in considerazione anche la bellezza architettonica del luogo e le possibilità di divertimento.

Il mare di Gallipoli è molto esteso e presenta molte possibilità per la balneazione, da Punta Pizzo, Punta della Suina, Baia Verde a Rivabella, Lido Conchiglie e Padula Bianca. Oltre alla piccola spiaggia cittadina (nota come Spiaggia della Purità), la più vicina al centro abitato è senz’altro Baia Verde, dove numerosi lidi si susseguono alternandosi a tratti liberi.

La vita notturna offre molto grazie alla presenza di diverse discoteche. Nei pressi dello stadio sorge poi il Parco Gondar, dove ogni estate vengono organizzati concerti all’aperto con molti ospiti di livello nazionale ed internazionale e dj set. Se, invece, alla musica ed alle discoteche preferite la movida all’aria aperta, allora apprezzerete senz’altro passeggiare lungo Corso Roma, tra tanti giovani e numerosi locali, gelaterie, cocktail e lounge bar. Di notevole fascino il centro storico, dove potrete ammirare soprattutto la grande struttura del Castello Angioino che sorge direttamente sull’acqua, e la particolarissima Fontana Greca con una facciata cinquecentesca ed una settecentesca.

A nord di Gallipoli, da visitare sono sicuramente Santa Maria al Bagno e Santa Caterina, marine della riviera di Nardò. Santa Maria al Bagno presenta una piccola ma suggestiva insenatura sabbiosa tra rocce, presa sempre d’assalto ogni estate e proibitiva nei weekend.

È nota soprattutto per la suggestiva struttura de “Le Quattro Colonne”, antica torre di guardia cinquecentesca il cui tetto è crollato, lasciando così oggi ben in mostra solo i quattro angoli della stessa, da cui deriva il nome di “Quattro Colonne”.

Santa Caterina, viceversa, ha una costa fatta esclusivamente di bassa scogliera, ma la bellezza dell’acqua merita molto e non a caso sono in tanti a decidere di raggiungere egualmente Santa Caterina per un tuffo. Questo piccolo centro è anche molto attivo durante le sere e le notti estive, con spazi all’aperto e gazebo, gelaterie, rosticcerie, ristoranti e pub.

Poco lontano ancora più a nord, troviamo Porto Selvaggio, uno splendido tratto costiero che potete raggiungere soltanto dopo un percorso su un sentiero di oltre un chilometro all’interno di un’area boschiva. La fatica sarà ricompensata da uno splendido mare lungo basse rocce che offrono uno spettacolo senza eguali. Il mare qui è relativamente freddo a causa di una sorgente che sgorga presso una delle rocce, non vi è una vera e propria spiaggia, ma un arenile ciottoloso. L’acqua è cristallina come non mai e potrete fare tuffi dalle rocce oppure con un po’ di bracciate a nuoto raggiungerete anfratti di rara bellezza. L’insenatura è protetta immediatamente alle spalle da una vasta pineta dove poter trovare ombra nelle ore calde, dotata di servizi igienici e di un piccolo chioschetto dove poter prendere qualcosa da bere o da mangiare.

Infine, risalendo la costa ionica ancora per alcuni chilometri, raggiungerete le mete di Porto Cesareo e Torre Lapillo. Porto Cesareo si presenta con lunghe spiagge di sabbia bianca ed un fondale che degrada molto lentamente così che potete camminare verso il mare per decine e decine di metri senza raggiungere l’acqua più alta. La particolare bellezza di queste rive ha fatto sì che sorgessero numerosi villaggi turistici ed hotel oltre che stabilimenti balneari, sebbene i tratti di spiaggia libera non mancano mai.

Torre Lapillo infine, è la naturale prosecuzione di Porto Cesareo, ed anche qui troverete lo stesso tipo di spiagge e di mare.

Sul Mar Jonio trovate anche Pescoluse. Il piccolo borgo d’estate diventa molto più grande grazie alla massiccia presenza di turisti che scelgono la bellezza incantevole del suo mare e delle sue spiagge, tanto che si è guadagnato nel tempo l’appellativo di “Maldive del Salento”, per estensione del nome di un lido privato. Del resto, qui vi sono lunghe spiagge di sabbia bianca finissima che si estendono per circa sei chilometri ed un mare trasparente dalle tonalità azzurre e celesti che ricordano le splendide isole dell’oceano Indiano. Oltre ai lidi privati troverete alcuni tratti con spiagge libere ed altri di spiagge libere attrezzate, dove si pagano soltanto i servizi.

Torre San Giovanni, punta di diamante della riviera ugentina. La meta risulta essere tra le più gettonate dai giovani grazie ad una vita serale molto attiva, in particolare nel tratto del lungomare di Corso Annibale. La pro loco di Ugento ed i lidi privati, poi, organizzano quotidianamente degli eventi, delle serate o degli spettacoli che consentono ai turisti di non annoiarsi mai. A Torre San Giovanni troverete sia un lungo tratto di bassa scogliera, da un lato, che un tratto sabbioso, dall’altro.

Altri posti da visitare sono San Cataldo, marina principale della città, da cui dista pochi chilometri. San Cataldo è la spiaggia dei leccesi, quando hanno voglia di fare un veloce bagno al mare senza allontanarsi più di tanto. Offre un lungo tratto costiero, di cui il migliore è occupato da lidi privati.

San Foca offre anch’essa la passeggiata sul lungo mare e spiagge stavolta più ampie, sebbene il mare sia maggiormente esposto ai venti e quindi più spesso mosso.

Torre dell’Orso, meta più giovanile, con una costa lunga oltre un chilometro a forma di mezzaluna protetta da alte rocce. I ragazzi prendono d’assalto queste spiagge dividendosi tra coloro che preferiscono i lidi privati e gli altri che preferiscono le spiagge libere.

Torre Sant’Andrea, anche questa meta soprattutto di giovani. Qui la spiaggia è davvero piccola, ma potrete restare in pineta o avventurarvi nelle spiaggette oltre il costone roccioso, fiancheggiando la pineta.

Otranto, un tempo il principale centro del Salento, che non a caso è noto ancora oggi come “Terra d’Otranto”. Incantevole è il centro storico, tra i Bastioni ed il Castello nella parte alta, fino alla costa bassa.

Porto Badisco. è dominato da rocce e natura, che potrete ammirare alla vostra destra e alla vostra sinistra facendo il bagno.

Santa Cesaria Terme. Questa cittadina si presenta con un certo fascino anche estetico. Qui non vi sono spiagge, ma vedere il mare dall’altro infrangersi contro le rocce è uno spettacolo garantito.

In più, potete ritemprarvi nelle Terme, situate in un palazzo storico, ma attrezzate con le strutture più moderne. Le acque termali nascono dalla presenza di quattro grotte sotterrane da cui sgorgano da millenni, la loro presenza era già conosciuta durante il Cinquecento, poi furono abbandonate e sono state sfruttate soltanto a partire dai primi del Novecento.

Nelle immediate vicinanze di Santa Cesarea Terme si trova Castro, oggi un minuscolo paese, ma un tempo centro molto più popolato tanto da meritarsi la sede vescovile alcuni secoli or sono. Castro offre nella parte alta opere architettoniche di grande livello come il Castello cinquecentesco e la Cattedrale del XII secolo. Nella parte più bassa un bel porticciolo turistico. Non vi sono spiagge e l’acqua del mare è alta diversi metri.

Prima di arrivare a Leuca, vi imbatterete nel particolarissimo Ponte Ciolo, realizzato per far passare la strada costiera sopra ad un’altra insenatura come quella di Porto Badisco, stavolta però meno profonda e con rocce notevolmente più alte.

Santa Maria di Leuca, è l’estremo lembo di terra di questa parte d’Italia. Molti credono che il mar Ionio ed i mar Adriatico si incontrino proprio qui, mentre in realtà secondo le cartine nautiche ufficiali il punto di incontro tra i due mari è a Punta Palascia nelle vicinanze di Otranto. A Leuca da vedere è soprattutto il Santuario e la lunga scalinata che porta alla fontana dell’Acquedotto.

 

 

 

 

 

 

 

 

28 giugno 2017 News
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